Melbourne & Great Ocean Road

Fabri About Australia, About Travel

Sono stato ben poco presente ultimamente sul blog, è vero. Ma quando viaggi è difficile arrivare a sera con ancora un po’ di energia per scrivere, ed organizzare le idee; soprattutto se spendi l’intera giornata in luoghi stupendi. Devo, dovrei, raccontarvi un sacco di storie successe in queste ultime due settimane: dal viaggio con mio padre a questi ultimi quattro giorni con Eva. Ma questo post, lo voglio dedicare a quest’ultima settimana.

Una volta atterrati a Melbourne, abbiamo noleggiato una Suzuki con la quale abbiamo percorso tutta la Great Ocean Road, fino a Port Campbell. È una strada a due corsie, sulla destra la foresta e sulla sinistra l‘oceano. Easy, ma pazzesca. Tantissimi lookout, per sostare, fare foto e disperdersi nella poesia che la natura disegna. Voto dieci, da fare almeno una volta nella vita. Strada pulitissima, tenuta bene, sempre presente una corsia di emergenza in entrambe le parti.

Superato Apollo Bay, ci addentriamo nella foresta per più di un’ora, per poi ritrovarci sulla costa, ad ammirare uno dei tramonti più indimenticabili della mia vita.
Il cielo e le piante intorno a te, si dipingono di rosa e arancione. Dormiamo in un ostello a Port Campbell e il giorno dopo “conosciamo” tutti i dodici apostoli. Uno spettacolo!! The Grotto, the Arch e Twelve Apostols, in cui puoi vedere con i tuoi inutili occhietti da lince, come l’imponenza dell’oceano ha modellato queste rocce nel tempo.

Le foto non potranno mai rendere, ma sono dei posti unici al mondo.
A parte la maestosità e l’imponenza di queste rocce, la cosa che mi ha sempre colpito è la gestione dell’urbanizzazione che li circonda. Cioè come viene trattato il turista, che spaesato, arriva in questi posti? Percorsi organizzati con passerelle in legno, cartelli ovunque, sentieri con cestini e panchine. Centro visitatori sempre aperto e personale stra informato. Tutto nel pieno rispetto della natura, lasciato wild ma organizzato.

La sera torniamo a Melboune, e lasciamo la macchina in aeroporto.
Il mattino seguente, vengo svegliato da una chiamata direttamente dal rental car. Mi avvertono che avevano appena trovato il mio portafoglio in macchina…Panico! Come faccio a tornare all’aeroporto, ma soprattutto come faccio a dirglielo ad Eva che per oggi, giorno
del suo compleanno, aveva organizzato nei minimi dettagli tutto il programma della giornata! “Don’t worries, Mr Romeo, ci scusiamo ma non riusciamo ad inviarle il portafoglio direttamente in albergo perché oggi siamo particolarmente busy; comunque può venire a ritirarlo al nostro ufficio in centro città, cheers mate”. E un problema, che poteva diventare
enorme, me lo hanno risolto in due minuti.

Amante della street art, mi ritrovo a Melbourne all’information point a chiedere dove possa trovare i graffiti più famosi e belli della città.
Con tanto di cartina, mi indica quali solo le aree permesse per la street art e dove sono murales più nascosti. ( a mo di GTA san andreas, che nella mappa erano segnati i graffiti da cercare). Tra Musei i street art abbiamo “scannerizzato” il centro di melbourne.
Siamo andati anche a Brighton Beach, una spiaggia ventilatissima. Bellissimo posto per foto, sia perché in lontananza si vede lo skyline di Melbourne, sia per la presenza di casettine, boat house, coloratissme sulla spiaggia.

Ho dovuto fare una special card per girare sui mezzi pubblici, la my key. L’ho caricata involontariamente di 50 dollari, che avrei dovuto sfruttare
nella mia permanenza in città. Già disperato nel panico, un inserviente dei mezzi pubblici mi dice che non c’è soluzione per riavere i soldi cash indietro. Vedendomi in panico e scocciato, Lei si è messa a vendere il mio biglietto per 40 dollari alla gente in fila pe prendere il biglietto.

Incredibilmente in cinque minuti avevo i soldi in mano. Fuori dal
normale.
Melborune rispetto a Sydney? Premetto che non posso assolutamente giudicare una città in due, tre giorni, ma mi ha fatto una bellissima impressione Melbourne. Mi sembra molto più europea come città e meno turistica rispetto Sydney. Come se avesse detto ad ingegneri e architetti: sbizzarritevi, vi diamo carta bianca, ma fatelo bene, non spavaldo come ad Abu Dhabi. La maggior parte dei palazzi sono nuovissimi e con uno stile unico e moderno. Molti dei quali sembrano strutture impossibili, o pazze per essere realizzate. Bellissima tutta la zona dei ristoranti che costeggia lo Yarra River in pieno centro: la loro Darling Harbour, anche se quella che abbiamo a Sydney è decisamente più zarra.Da vedere assolutamente è
la zona universitaria, piena di barettini, ristoranti e una montagna di negozi in un immenso centro commerciale. Quantità e qualità dei mezzi di trasporto ottima, con un sacco di tram, bus e taxi, molto più economici. Una città piena di musei, eventi unici quasi tutti i giorni, il mare a
neanche venti minuti dal centro e la classica, ma unica, disponibilità e gentilezza dei lavoratori e abitanti australiani, mi fanno capire che Melbourne è davvero una gran bella città. Poi magari, mi è invece solo andata di fortuna e ho conosciuto solo il lato positivo della città: però se questa posto si trova al top della classifica delle città più vivibili al
mondo, un motivo ci sarà.

Bella, bellissima ma nella maggior parte dell’anno è abbastanza fredda e piovosa, rispetto le altre città australiane. Quindi, boh. E relativo, io preferisco una temperatura un po’ più mite, dai venti in su, e poi odio il vento e la pioggia. venti in su, e poi odio il vento e la pioggia.

Impacchetto tutta la mia roba, perché sto andando ad Adelaide. Punterò sull’uva, dato che da marzo inizia la raccolta. O qualcosa di più di quattro mesi per estendere il visto, non ho un secondo da perdere.

Il prossimo capito sta per iniziare…